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I miei consigli per (ri) trovare il tuo flow!

Muoversi con fluidità, lasciarsi andare, farsi trasportare dalla musica…sono obiettivi lontani o il mondo in cui vi immergete ogni volta che vi avvicinate al palo?

Per me dipende molto da come mi sento in un certo periodo, ci sono giorni in cui riesco ad immergermi completamente in ciò che sto facendo ed altri giorni in cui mi fermo ( o meglio, mi incollo!!) su qualcosa che voglio mettere a punto per bene e perdo tutto il mio “flow”.

Ecco, appunto, volevo proprio scrivere qualcosa su queste paroline magiche che tanto spesso sentiamo quando parliamo di danza, di pole dance, ma che in realtà riguardano tutto l’universo del movimento:“fluidità” e “flow”.

Entrambe richiamano lo scorrere: mi viene in mente, per esempio, il movimento sinuoso di un fiume che non viene mai fermato dagli ostacoli, ma prosegue il suo corso superandoli elegantemente. 

Questa per me è la fluidità! 

Se penso al flow invece mi viene in mente qualcosa di un po’ diverso, anche se l’idea di base è molto simile. Il flow è un po’ il “colore del movimento”, quella caratteristica che rende le mie figure e il mio modo di collegarle completamente diverse da quelle della mia pole sister, anche se studia con me dal primo giorno e facciamo esattamente le stesse figure. Il nostro flow è il nostro modo di scorrere da un movimento all’altro, unico e irripetibile. È l’armonia che ci rende noi stesse quando facciamo ciò che amiamo!

Sto diventando troppo romantica?

Nah, il senso pratico della protettrice delle poler è ancora qui!

Volevo lasciarvi un paio di dritte su come trovare o ri-trovare la vostra fluidità e il vostro personalissimo flow.

#1 Relax. Prima di allenarti prendi tutti i pensieri della giornata, impacchettali per bene e lasciali in un angolino della tua testa. Sembra una sciocchezza, lo so, ma prendersi qualche minuto per realizzare cosa si sta per fare per me è super importante, ci permette di immergerci nel nostro “qui e ora”.

#2 Tempo. Per essere sinuose ed eleganti come l’acqua di un ruscello di montagna (ecco, sono tornata romantica e poetica!) dobbiamo darci tempo. Il tempo ci servirà per provare e riprovare, per sentire ogni passaggio sempre più nostro e poi per personalizzarlo. Basterà un movimento delle dita o uno sguardo per rendere un trick unico e personale.

#3 Metodo. Ma come, abbiamo parlato finora di fluidità e di lasciarsi andare e adesso metti in ballo un’idea così rigida come quella di un metodo? Un metodo non è altro che una strada da seguire, sulla quale sei tu a decidere come camminare! 

Diventa molto più facile lasciarsi trasportare dalla musica e dalle emozioni se stiamo eseguendo una sequenza o delle figure che abbiamo imparato bene. E se le abbiamo imparate bene…beh, è grazie ad un metodo.

#4 Fiducia in noi stesse! Quando sei lì, in alto, prova a dimenticare tutti i giudizi che di solito dai a te stessa. Pensa solo al tuo corpo e alle tue sensazioni, pensa con gratitudine alle meraviglie che ti permette di fare e vedrai che ogni passaggio ti sembrerà naturale e molto meno faticoso!

Per metter in pratica questi consigli (lo so che non è facile) ci vuole anche l’allenamento giusto. Per intenderci, io non riesco a connettermi con il mio flow in quelle sessioni dove mi concentro su pochi ma tostissimi trick di forza! Strano eh? 🙂  Così, per ritrovare un po’ di fluidità, ho deciso di dedicare almeno un giorno alla settimana interamente al lavoro su coreografie e combo.

Devo ammettere che mi sto anche divertendo un mondo! Voi allenate la fluidità? Avete mai cercato uno stile di movimento personale e spontaneo? Raccontatemelo qui nei commenti, sono proprio curiosa!


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Ti serve ispirazione? Ecco una nuova combo di livello intermedio.

Ciao poler, oggi ti voglio guidare passo passo all’esecuzione di questa new combo di livello intermedio.

Ha dei tricks molto semplici, ma molti passaggi da effettuare con cambi mano.

Per questa combo ho utilizzato un palo X pole:

 

Ecco qui in ordine tutti i passaggi.

1. STRADDLE V

Per dare dinamica all’intera combo, ho creato lo spin da una reverse straddle v, cioè andando all’indietro.

È in assoluto il modo migliore e fluido per fare una combo in spin.

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2. OUTSIDE LEG HANG

Aggancio gamba esterna. Questo aggancio sarà il punto di presa costante per tutta la combo, mentre tutto il resto si muove. Assicuratevi quindi di fare l’aggancio migliore di sempre!

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3. STESSA MANO STESSO PIEDE

Dall’outisideleghang lasci la mano in corrispondenza dell’aggancio al palo, mentre l’altra va a prendere i piede della gamba libera. Quindi se il tuo outside è fatto con la sinistra, la mano destra andrà a prendere il piede destro. Il piede va allontanato dal bacino e non avvicinato. Nel momento in cui allontani il piede, vedrai che il tuo busto sale, staccando il punto di presa dal palo ( sotto ultima costa , al di sopra della cresta iliaca).  In questo modo la tua posizione sarà più perpendicolare al palo.

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4. PASSAGGIO IN STAR

La mano e la gamba libera dal palo si spostano ancora, (mi riferirò a mano destra e sinistra a secondo del mio outside leghang che è fatto con la sinistra). La mano destra va in scissor al palo, prendendo come riferimento la tua spalla. Spingendo con la mano, allontani il bacino dal palo e porti la mezza punta del piede destro al palo. Se in Star, ma adesso dobbiamo cambiare le mani. La destra va a metà palo e la mano sinistra finalmente si libera dal palo. Qui puoi eseguire una bellissima linea.

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5. CUPIDO VARIATION

La gamba sinistra è sempre li che stringe a morte il palo con il cavo popliteo. Tutto il resto attorno si muove. Adesso passiamo al di sopra dell’outside, portando entrambe le mani al palo e facendo un cambio posizione del piede che è in mezza punta al palo. Fai una rotazione verso l’interno e passi al palo il collo del piede. Alt non fare flexone perchè tanto non serve, devi spingere con quel collo del piede. Adesso di nuovo mano sinistra prede piede sinistro, spingi il bacino avanti ed arrivi in questa variante del cupido (che io adoro)

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6. MARTINI CUP

Adesso dobbiamo “comodamente” sederci al palo e creare una figura chiamata martini cup. La mano destra torna al palo e la sinistra porta l’incavo del gomito a fare presa al palo. La gamba destra facendo una rotazione si pone di fianco alla sinistra e posso riposarmi un attimino!!

Ti ricordo che, se desideri approfondire queste lezioni con un video tutorial puoi seguire qui la lezione su Youtube

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7. PASSAGGIO AL MAXIME

Smontiamo il martini cup facendo attenzione ai passaggi. La gamba destra facendo una rotazione lascia spazio alla mano destra di posizionarsi in scissor.  Il gomito sinistro è ancora li che tiene la presa. Non mollarla ancora.

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8. MAXIME

La gamba destra passa quindi dietro il palo, portando caviglia su cavigli effettui una pressione in direzione della testa. Ora puoi mollare entrambe le mano perchè sei in maxime. Ricorda piedi verso la testa, testa verso i piedi.

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9. IMPOSTIAMO IL DISMOUNT

Godiamoci il maxime, facendo rallentare un pò il palo, perchè fra poco si frulla!

Adesso dobbiamo portare entrambe le mani all’altezza del petto, entrambe in cup grip. Questa improvvisa chiusura verso il palo, può dare una grande accellerata allo spin, quindi mi raccomando resisti.

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10. DISMOUNT

Ed eccoci al mio momento preferito. Quando non sai ne come e ne perchè ma ad un certo punto, arrivi in dismount. Quel “come e perchè” è dovuto alla grande spinta del bacino verso l’esterno che “SBAM!” ti fa sentire perfettamente la leva.

Quindi non aver paura, chiudi i gomiti un verso l’altro e via!

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Spero tu adesso abbia chiara la combo e possa provarla anche tu.

Ti lascio qui il link del video che trovi su youtube.

Un saluto e Buon Poler,
Elis